Vista la sua vasta estensione, 72 ore possono sembrare poche ma in realtà se si è organizzati bene si può vedere tanto. L’idea principale è quella di dividere l’itinerario in base alle zone.Consiglio sempre per la prima volta di alloggiare a Sultanahmet, quartiere del centro storico dove ci sono molte attrazioni principali. Infatti proprio nei pressi della piazza troviamo Hagia Sophia, la Moschea Blu, Basilica Cisterna e palazzo Topkapi. Ma vediamo nello specifico come organizzare al meglio i 3 giorni ad Istanbul.
GIORNO 1
Il primo giorno lo dedicherei al Quartiere antico di Sultanahmet. Come detto prima qui nei pressi della piazza omonima troviamo molte attrazioni da visitare e tutte molto ravvicinate. Basti pensare che la Moschea Blu si trova difronte ad Hagia Sophia, sono divise da dei giardini e dalla fontana che vi regalerà ispirazione per diverse foto. Alle spalle di Hagia Sophia troviamo il palazzo Topkapi, antica residenza del sultano che va assolutamente visto e che richiede almeno 2-3 ore, ma ne vale assolutamente la pena. Sempre nelle vicinanze di piazza Sultanhamet troviamo la Basilica Cisterna, una vecchia cisterna romana conservata in un ottimo stato, e con il suo gioco di acqua e luci vi lascerà senza fiato.
– Moschea Blu
– Hagia Sophia
– Palazzo Topkapi
– Basilica Cisterna
GIORNO 2
Il secondo giorno lo dedicherei alla zona del Gran Bazar e ai quartieri Fener e Balat.
Il Gran Bazar è un’icona di Istanbul, considerato molto probabilmente il mercato più antico e grande del mondo, dove davvero si può trovare di tutto e perdersi nei suoi vicoletti. Nei pressi del Gran Bazar non può mancare la visita alla Moschea Nuova, o Yeni Camii, un altro capolavoro architettonico che si trova alle spalle del molo di Eminomu. Nelle vicinanze è da vedere anche il Bazar Egiziano o Spicy Bazar, un altro bazar più piccolo ma di sole spezie e prodotti gastronomici che assolutamente non può mancare nel vostro soggiorno a Istanbul. Vale la pena visitare anche la Moschea di Solimano, che domina dalla collina proprio la zona di Eminomu. A circa 10 min di bus da Eminomu c’è il quartiere Balat, il famoso quartiere con tutte le case colorate e le stradine strette. Questo è il vecchio cuore di Istanbul, quello non tanto turistico ma autentico, case malmesse, donne con coperte dal velo nero e uomini con copricapi e barba tipici dell’Islam. Qui più di ogni altre zone l’Islam si sente al 100% e nonostante questo resta una zona tranquilla e visitata da molti turisti. A pochi isolati c’è il quartiere Fener e Fatih, dove soprattutto nella moschea omonima, Fatih Camii, sentirete che l’Islam è in ogni angolo e ne resterete affascinati.
– Gran Bazar
– Bazar Egizio
– Moschea Nuova
– Moschea di Solimano
– Quartieri Balat, Fener, Fatih
– Moschea di Fatih
GIORNO 3
Il terzo giorno se non avete avuto tempo di farlo nei giorni precedenti, non può mancare una gita in battello sul Bosforo. Sia attraverso tour organizzati oppure anche con il trasporto pubblico di Istanbul con i traghetti.
Da Eminomu potrete raggiungere o il molo di Besiktas oppure scendere ad Ortakoy per visitare la moschea omonima che è un’icona della città. Poco prima c’è il Palazzo Dolmabhace che merita una visita se si ha abbastanza tempo a disposizione. In quella zona ( dall’altra parte del Bosforo ) è da vedere sicuramente Piazza Taksim e il suo corso principale Istiklal Caddesi dove numerosi negozi e delizie vi aspettano. Nelle vicinanze c’è anche la famosissima Torre di Galata, che imponente sovrasta le case del quartiere. Proseguendo verso il Bosforo c’è Karakoy, una zona dove torverete pescatori e tantissimi ristoranti di pesce e come sfondo l’altra parte di Istanbul e il Ponte di Galata, che vi consiglio di attraversare e perché no mangiare nei ristoranti sottostanti con sfondo tutto il Bosforo.
Moschea di Ortakoy
Palazzo Dolmabahce
Piazza Taksim
Istiklal Caddesi
Torre di Galata
Karakoy
Ponte di Galata