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La Sicilia era nella mia lista già da un po’ e finalmente nell’estate 2019 decisi di regalarmi una vacanza a San Vito Lo Capo. Sono sempre stato affascinato da quelle acque cristalline, il cibo e soprattutto tutti ne parlavano bene. Fu un viaggio abbastanza lungo ma ne valeva la pena, già per strada si vede quel mare azzurro e cristallino. A San Vito Lo Capo l’auto la lasciai quasi fuori dal centro infatti, la zona centrale è tutta per la maggior parte pedonabile con questa strada lunga quasi 2 km con bar, ristoranti, locali e negozi che finiva sulla lungomare e sulla spiaggia. L’acqua era magnifica, turchese e azzurro e si aveva la sensazione di essere in un paradiso tropicale. In quella settimana ebbi modo di fare una gita alla Riserva dello Zingaro, purtroppo però la barca si fermò un po’ lontano dalla costa ma navigarla fino alla scogliera di Scopello fu davvero una giornata magnifica. Anche a Scopello facemmo il bagno, questa volta più vicini alla costa, e con pausa pranzo un piatto di penne alla trapanese offerto a bordo. Fu una giornata speciale ma il meglio ancora doveva arrivare. Il cibo in Sicilia e soprattutto in quella zona è la fine del mondo. Dal tonno al pesce spada, dagli arancini, alla brioche con la granita e al pane cunzato. Fu una settimana gastronomica senza paragoni, era buonissimo tutto quello che si poteva mangiare, soprattutto i cannoli.

 Uno tra i più buoni lo mangiai ad Erice, paese natale del fisico e scienziato Antonino Zichichi. E’ un borgo a 750 metri sul livello del mare, dove si può godere di una vista magnifica su tutto il golfo, tra i suoi vicoletti antichi e il castello che domina il paese. Andando in vacanza però a San Vito Lo Capo non potevo non visitare le Egadi: Favignana, Levanzo e Marettimo. Visitarle singolarmente però richiedeva tempo e soprattutto una spese in più. Così trovai la soluzione perfetta: Egadi Boating. E’ un società che organizza gite giornaliere con pranzo a bordo alle Egadi. Un gruppo di 2-3 gommoni da 9 metri e massimo 8-9 persone a bordo partimmo da Trapani intorno alle 10 del mattino. Prima tappa fu Cala Rossa: una vera e propria piscina, fu uno dei bagni più belli mai fatti, l’acqua turchese e trasparente anche a 3-4 metri di profondità. Le barche sembravano sospese in aria tanto che l’acqua era limpida. Dopo andammo a Cala Azzurra, un altro paradiso ma con coloi un po’ più scuri. Restammo tutto il tempo che volevamo non avevamo limiti di tempo o altro. A pranzo mangiammo nel porto di Favignana: arancini, pasta fritta, pane cunzato di tutto e di più. Dopo pranzo avevamo circa due ore per girare Favignana, un corso e la piazzetta caratteristica, con sfondo la vecchia tonnara. 

Dopo la sosta andammo alla grotta degli Innamorati a Marettimo, una mini esplorazione all’interno di questa grotta, con un piccolo passaggio di nemmeno due metri, e poi si risaliva in superficie: ricordo ancora lo sfondo azzurro che avevo sopra i miei occhi prima di risalire. Ma come sempre il meglio arriva alla fine. L’ultima tappa fu l’isola di Levanzo, ci fermammo poco dopo il porto vicino alla costa. Presi di nuovo la maschera e nuotai quasi per tutta la costa, rimanendo incanto per lo spettacolo di pesci, colori e tutto quello che c’era sott’acqua. La giornata si concluse con il ritorno al porto di Trapani al tramonto, fu davvero una delle giornate più belle della mia vita: quel mare, quella libertà, stare a contatto sott’acqua con tutto quel mondo era davvero impagabile. Con la tristezza nel cuore la vacanza era al termine, ma a distanza di anni il mio cuore è rimasto ancora lì in Sicilia, dove spero di ritornare al più presto e vi consiglio vivamente di visitare soprattutto quella zona.