La Scandinavia è stata da sempre una meta che volevo visitare, e così nel periodo in cui vivevo a Londra, decisi di andare a Stoccolma un weekend visto che dista solo 2 ore e 20 minuti. Per rendere l’esperienza ancora più suggestiva prenotai un hotel che era una barca immensa adibita ad hotel con camere un po’ piccole, ma con degli oblò con vista sul mare, e una colazione sul ponte davvero suggestiva. Da subito la città mi è sembrata silenziosa, tranquilla forse troppo, macchine elettriche poco traffico, e persone o biciclette silenziose. Era davvero un’atmosfera strana ma allo stesso tempo tipica di una città scandinava, silenziosa senza il chiasso o la confusione della megalopoli o delle nostre città mediterranee. La prima tappa è Gamla Stan, il nucleo originale della città, uno dei centri medievali meglio conservati d’Europa. Qui il pezzo forte è il Palazzo Reale, immenso ed elegante con oltre 600 stanze e vari musei all’ interno. Il Municipio, è una struttura iconica della città, luogo dove vengono assegnati i premi Nobel, con una guglia alta oltre 100 mt si affaccia con prepotenza sul mare. Per le stradine di Stoccolma si respira una serenità quasi insolita, anche nelle strade più affollate la situazione non cambia, tutto così discreto e silenzioso. La tappa dopo Gamla Stan è il Vasamuseet ( Museo Vasa ). Questo famoso museo è molto particolare per essere l’unico al mondo a conservare una nave originale del 1600. Davvero un pezzo unico nel suo genere, è in una ala del museo immenso e al suo interno c’è questa nave grandissima, conservata benissimo, di colore marrone scuro, segno del tempo e delle traversate vissute. Oltre questa nave ci sono altre imbarcazioni antiche e oggetti vari, dai cannoni a dei timoni grandi e antichissimi, e reperti di ogni tipo. Davvero è una meta obbligata per chi viene a Stoccolma, è un museo unico nel suo genere. Sempre nei pressi del museo mi fermo a pranzo e provo finalmente le polpette svedesi. Sono polpette di carne di maiale, vitello e manzo imbevute nel latte con mollica di pane e uova. Squisite soprattutto se accompagnate dalla marmellata di lingon, davvero una prelibatezza.
Il giorno successivo dopo aver assistito al cambio della guardia al Palazzo Reale, è la volta dello Skansen. Una sorta di museo all’aperto con uno zoo all’interno, dove l’obiettivo prinicipale è rappresentare la storia e le tradizioni svedesi, compresa la fauna. Purtroppo però andai a Marzo e molti animali tra cui l’orso e l’alce erano ancora in letargo, ma fu comunque un’esperienza divertente e diversa in tutto quel contesto scandinavo.
Tornando a pranzo verso il centro, passo per la cattedrale di Storkyrkan, un mix gotico barocco del ‘700, piccola ma suggestiva allo stesso tempo. A pranzo per ragioni di tempo decido di mangiare al volo in un McDonald, e qui forse ho assistito alla scena che più può rappresentare Stoccolma. All’ interno c’erano molte famiglie con bambini, almeno una ventina. Ma qui viene il bello, non si sentiva volare una mosca, ogni bambino mangiava in silenzio e restava al suo posto, e fu una cosa davvero per noi italiani difficile da non notare. Un senso civico davvero quasi estremo e soprattutto il rispetto dell’ altro davvero ai massimi livelli.
Fu un weekend breve ma allo stesso tempo interessante e soprattutto davvero tranquillo e rilassante, lontano dal chiasso e dai rumori quotidiani per strada, nonostante fosse Stoccolma, la capitale svedese, bella silenziosa e calma.