Arrivammo a Valencia dopo essere stati in Marocco. A Marrakech però il circuito era cittadino quindi dopo aver finito di lavorare potevamo andare in giro facilmente. A Valencia invece lavorammo per l’evento al circuito Ricardo Tormo, a circa 23 km da Valencia. Infatti proprio per questo motivo uscimmo solo un paio di volte la sera. Arrivati al centro storico verso le 21:30 passammo proprio davanti la Cattedrale, punto centrale del centro storico di Valencia, e rimanemmo in quella zona tra localini e ristoranti. Passammo anche davanti alla Plaza de Toros che ci ricordava quasi il nostro Colosseo. Ricordo che appena arrivammo era quasi vuota tutta la zona, e i miei colleghi erano un po’ scettici e credevano che fosse una città spenta e morta. Ma io sapevo di questa leggenda metropolitana che in Spagna cenavano e uscivano tardissimo, quindi dissi di avere fede che era presto. Infatti dalle 23:30 la situazione cambiò drasticamente. La piazza difronte la Cattedrale e i suoi vicoletti erano ormai piena di gente, chi cantava chi si divertiva chi sorseggiava un drink. Da subito capimmo la cordialità e la simpatia degli spagnoli facendo amicizia con diversi ragazzi e scattando qualche foto ricordo.
Valencia fu una piacevole scoperta soprattutto in quelle sere dove staccavamo dal lavoro e allentavamo lo stress. Fu un peccato però non avere il tempo di visitarla per bene. E’ la terza città più importante della Spagna con tantissima storia, cultura, una gastronomia deliziosa e soprattutto il famoso acquario: L’ Oceanografic di Valencia. Una struttura immensa e unica nel suo genere e tra gli acquari più importanti del mondo. Valencia è da visitare e immergersi nel cuore della cultura iberica magari anche in un weekend e approfittare anche della sua splendida gastronomia.